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molto, ma molto sottili
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«Per un paese, avere grandi scrittori è come avere un altro governo.
Questo è il motivo per il quale nessun governo ha mai amato i grandi scrittori,
 ma solo quelli minori».
(
Aleksandr Solgenitsin)

A SILVIO

Vita assaporata
Vita preceduta
Vita inseguita
Vita amata
Vita vitale
Vita ritrovata
Vita splendente
Vita disvelata
Vita nova

(Sandro Bondi)

«Mio figlio non è comunista.
E' stupido, inetto, idiota, comunista,
ma vi assicuro che non è una pornostar
».
(Abraham Simpson)


«Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente.
A forza di andare in profondità, si è sprofondati.
 Soltanto l'intelligenza, l'intelligenza che è anche leggerezza,
che sa essere leggera, 
può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità
»
.
(Leonardo Sciascia)

Dubito_ergo_blog.
17 febbraio 2007



«Dubium sapientiae initium (Il Dubbio è l'origine della saggezza)» ( "Meditationes de prima philosophiae", René Descartes)


Attraverso la Rete possiamo partecipare alla conversazione pubblica, ricevere dei feedback immediati, ascoltare e leggere milioni di persone, scegliendo noi come, quando e chi.
Il blog è una delle forme privilegiate di accesso e partecipazione all’informazione libera. Se fino a poco tempo fa gli unici che potevano accedere direttamente alle fonti di informazione erano i professionisti, o comunque gli addetti del settore, adesso chiunque può ritagliarsi degli spazi di informazione autonoma, navigando in rete, scambiando informazioni e condividendo le proprie conoscenze con  altri utenti. “Fare blog” può aiutarci nella formazione di una coscienza sociale critica e aperta, spesso le discussioni che nascono intorno a degli argomenti trattati nei post portano l’autore e i lettori a rivedere le proprie posizioni, a cercare una linea comune o, quando le idee di fondo sono troppo divergenti,  ad accettare l’altrui pensiero.
Il blogger è l’unico anello della catena comunicativa non direttamente controllabile o influenzabile; egli ha dalla sua la possibilità di dubitare delle notizie che riceve dall’esterno e di rendere immediatamente pubbliche le sue riflessioni, riuscendo talvolta nell’impresa di colmare i vuoti che l’informazione istituzionalizzata lascia (v. il caso degli omissis nelle relazioni spedite all’ONU dagli Usa, o l’acceso dibattito sulle implicazioni del Governo americano negli attentati dell’11 settembre).
Molti blog nascono per dare sfogo ad una personale voglia di raccontarsi (sotto forma di diario online costantemente aggiornato), oppure come spazi-web attorno ai quali si aggregano navigatori che condividono degli interessi comuni (è il caso di meta-blog come Kilombo o Tocqueville).  Il fenomeno del blogging sta cambiando il modo di fare ed intendere il giornalismo; il blog è l’esempio lampante dell’avanzare del citizen journalism, fondato sulla convergenza tra la scrittura online ( spontanea, genuina, particolaristica, e non controllata da nessuno) e l’istituzione-giornale, che basa la propria autorevolezza sulla verifica e il controllo delle notizie. Se proprio vogliamo esagerare, possiamo considerare il blogger come l’ultimo portatore del principio cartesiano  del dubbio metodico.
Per questo motivo….

 

- dubito di chi scrive un giorno e il giorno dopo scompare, chiudendo i ponti col blog, spesso senza dare alcuna spiegazione;
- dubito di chi non sa mettersi in gioco;
- dubito di chi crede di non poter migliorare le cose;
- dubito di chi usa la k al posto della c e si sente fescion;
- dubito di chi passa nel tuo blog solo per scrivere "ciao, passa nel mio blog" senza commentare ciò che hai scritto;
- dubito di chi fa un blog con solamente foto della sua “facciaccia”;
- dubito di chi scrive col rosa shocking su fondo rosa (o, peggio, viceversa);
- dubito di chi non ha mai dubbi;
- dubito di me stesso;
- dubito delle frasi fatte che servono per colmare i silenzi;
- dubito (aggiungete voi il prossimo dubbio)


By Convergenzeparallele&Openspace.




permalink | inviato da il 17/2/2007 alle 14:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
Temperamento artistico.
8 febbraio 2007



permalink | inviato da il 8/2/2007 alle 17:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Dio non gioca a dadi...
4 febbraio 2007
 Stamattina il papa Benedetto XVI ha giocato le consunte, solite freccette: la sacralità della famiglia, il no all'aborto, all'eutanasia, ai Pacs.
Pippo Baudo dà i numeri in diretta telefonica a «Quelli che il calcio». Non solo accusa il Papa di non aver ricordato minimamente la morte di Salvatore Raciti nell'angelus di oggi, ma insinua persino che la Chiesa sia troppo lontana dai problemi reali.
«La festa di Sant'Agata non andava fatta. Domani ci saranno i funerali del poliziotto morto ma ci sarà anche la processione della statua. Invece la Bara di Raciti doveva essere in chiesa sotto la statua. Il dovere della chiesa è essere vicini ai problemi sociali. Oggi il Papa non ha detto una parola nell'Angelus».
Dopo poco, Francesco Giro (responsabile per i rapporti con il mondo cattolico di Forza Italia e membro della Commissione parlamentare di Vigilanza RAI) dà scacco matto al presentatore catanese: "Le dichiarazioni contro Papa Benedetto XVI di Pippo Baudo sono talmente sgangherate che personalmente credo sia un azzardo affidargli la conduzione di un festival così prestigioso e così seguito come Sanremo" e, mangiando l'ultima pedina, aggiunge: "Accusare come ha fatto il noto conduttore televisivo addirittura il Pontefice di indifferenza verso la realtà  ci offre la misura del decadimento della TV, dove ognuno si sente ormai autorizzato ad aprire e bocca e dargli fiato".

Per restare in tema, a me vengono in mente alcune righe delle Memorie di Alfred Loisy:
"I miei vicini più prossimi erano alcuni bravi vecchi curati, che ormai di preoccupavano solamente, come mi dicevano sorridendo, della propria salvezza, disperando di convertire i loro parrocchiani; si preparavano a una santa morte con interminabili partite a carte".



permalink | inviato da il 4/2/2007 alle 19:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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