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Alla faccia dell'incongruenza

Per la prima volta nella storia del Mali, Africa, il capo di governo è una donna. Si chiama Cisse' Mariam Khaidama Sidibe' e dal 2000 ha occupato la carica di segretario esecutivo del Comitato permanente interstatale per la lotta alla siccità nel Sahel.
Speriamo che la sua nomina possa far ripartire il dialogo sui diritti civili, per cui da tempo si stanno battendo le ong e le associazioni femministe. Un buon punto di partenza sarebbe la revisione del vecchio codice delle persone e della famiglia, alla quale si oppongono le autorità musulmane. Le modifiche prevederebbero, tra le altre cose, l'innalzamento a 18 anni dell'età legale per il matrimonio, il riconoscimento del matrimonio civile e la sostituzione del "dovere di obbedienza della sposa" con un più democratico "rispetto reciproco degli sposi".

In Italia, di contro, le donne decidono che il volto che più le rappresenta è quello di Manuela Arcuri, " sia per la sua bellezzatipicamente mediterranea, che per le capacita' artistiche".Nella classifica la seguono Paola Cortellesi e Luciana Littizzetto, per arguzia e ironia. Rita Levi Montalcini e Margherita Hack, come c'era da aspettarsi, figurano agli ultimi posti. E' una notizia farlocca, di costume, ma che tuttavia fornisce l'ennesima prova di come l'idea di femminilità in questo paese vada a stento oltre l'avvenenza e la turgidità delle forme fisiche, rimanendo spesso e volentieri impigliata tra i boccoli ben laccati delle vedette.


Pubblicato il 5/4/2011 alle 21.32 nella rubrica Diario.

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